Eccoci finalmente al numero uno della maratona di Milano; grande attesa anche per la verifica della macchina organizzativa dopo le incertezze dell'anno passato; e subito voglio lodare gli organizzatori per gli sforzi, ristori impeccabili, tanto da bere e vario, tanto da mangiare con tanta scelta, assistenza medica sparsa sul percorso e bagni chimici utili e provvidenziali.... comode sacche per mantenere la temperatura in prepartenza; non ho visto o non ho capito chi fossero le lepri.
Qualche problema con gli automobilisti milanesi, sofferenti del blocco del traffico e forse non informati della manifestazione, isolati tra il centro chiuso e il passaggio dei podisti.

Bella giornata con temperatura di 7 gradi riscaldata sul finale dal sole.

Bella la partenza con il colpo di cannone (vero) in stile New York.

Veniamo allo scrivente, dopo il forfait alla maratona di Manhattan per la quale spero di essere automaticamente in lista nel 2002, secondo tentativo sui 42 km: preparazione come al solito scarsa per questa distanza, buona per una mezza; vebbè tentiamo lo stesso, tuttalpiù mi fermerò (qui lo dico ma mai lo farei, a costo di trascinarmi..)

Parto bene, viaggio a 5' al kilometro, penso che quello che guadagno in partenza poi me lo troverò alla fine, devo comunque non strafare, e difatti arrivo alla mezza in 1.48'.

Le gambe tengono e viaggio sciolto sino al trentesimo km; bevo regolarmente a tutti i ristori, e cioè ogni 5 km e mi mangio a rotazione pezzi di banana, pastiglie di enervit che tolgono i bruciori di stomaco e barrette energetiche.

Ho una folle paura del muro, per il quale so come si manifesta; provo degli accenni periodici di calo di ritmo dovuti alle testa che governa il corpo, sebbene non ci sia particolare calo fisico.

Ma i problemi, inaspettati, arrivano eccome se arrivano:  i crampi !!

Non ho mai sofferto di crampi, ho bevuto molto eppure al km 34 in corso Sempione mi si blocca la coscia interna destra; mi devo fermare, faccio degli stiramenti e riparto, ma da quel momento ogni 300 metri devo rallentare o fermarmi, addio media e arrivo stimato in 3 ore e 50.

Dentro il parco dell'arena un volontario sul percorso mi aiuta a stirare la gamba e riparto piano, da qui in poi terrò duro fino all'arrivo ed a parte un blocco al Duomo arrivo in fondo i 4 ore un minuto e 49 secondi; tempo per me comunque buono perchè miglioro di 10 minuti il tempo dello scorso anno.